Bonsai Ficus
Il genere Ficus appartiene alla famiglia delle Moraceae ed è originario delle regioni tropicali. È una delle specie più diffuse come Bonsai da interno, apprezzata per la resistenza e la capacità di adattarsi agli ambienti domestici.
Attenzione: il Bonsai Ficus Ginseng può risultare tossico per cani e gatti se ingerito. In presenza di animali domestici, è consigliabile posizionarlo fuori dalla loro portata.
Come curare un Bonsai Ficus
Posizione: il Ficus è un Bonsai da interno. Necessita di molta luce naturale e può essere spostato all’esterno in estate, solo se le temperature restano sopra i 15°C. Tollera aria secca, ma preferisce ambienti con una buona umidità, che favorisce anche lo sviluppo delle radici aeree.
Irrigazione: annaffia generosamente quando il terreno risulta leggermente asciutto. Evita i ristagni d’acqua.
Concimazione: concima ogni 7–14 giorni durante l’estate e ogni 2–4 settimane in inverno. Sono adatti sia concimi liquidi sia fertilizzanti organici a lenta cessione.
Potatura: necessaria per mantenere la forma. Se vuoi ispessire il tronco, puoi lasciar crescere il Bonsai liberamente per uno o due anni prima di intervenire.
Filatura: semplice, grazie alla flessibilità dei rami giovani.
Rinvaso: ogni due anni in primavera. Il Ficus tollera bene la potatura radicale.
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Bonsai Ginepro
Il Ginepro è una conifera molto utilizzata nell’arte bonsai, in particolare il Ginepro Cinese. È una specie robusta e longeva, adatta esclusivamente alla coltivazione all’aperto.
Come curare un Bonsai Ginepro
Posizione: sempre all’esterno, in pieno sole. In inverno proteggi l’albero se la temperatura scende sotto i -10°C.
Irrigazione: moderata. Il ginepro preferisce brevi periodi di asciutto. Nebulizza la chioma regolarmente.
Concimazione: una volta al mese in primavera ed estate.
Potatura: pizzica i nuovi germogli durante la stagione vegetativa. Sopporta bene anche potature decise.
Rinvaso: ogni due anni con un substrato ben drenante.
Vedi la selezione di Bonsai da esterno.
Bonsai Acero Giapponese
L’Acero palmato, originario di Cina e Giappone, è uno dei Bonsai più apprezzati per il fogliame elegante e i colori autunnali spettacolari.
Come curare un Bonsai Acero
Posizione: preferisce luce filtrata. Evita il sole diretto nelle ore più calde. In inverno proteggi la pianta sotto i -10°C.
Irrigazione: frequente, soprattutto in primavera e estate. Il terreno non deve mai seccarsi completamente.
Concimazione: ogni tre settimane durante la stagione vegetativa.
Potatura: di mantenimento tutto l’anno; quella strutturale in autunno per ridurre la fuoriuscita di linfa.
Rinvaso: ogni due anni, con potatura moderata delle radici.
Bonsai Olmo Cinese
L’Olmo Cinese (Ulmus parviflora) è molto apprezzato per la ramificazione fine e compatta, ideale per la coltivazione bonsai.
Come curare un Bonsai Olmo Cinese
Posizione: cresce bene al sole o a mezz’ombra. Resiste al freddo e va coltivato all’esterno anche in inverno.
Irrigazione: mantieni il substrato leggermente umido.
Concimazione: una volta al mese in primavera ed estate.
Potatura: lascia crescere i germogli fino a 3–4 internodi, poi accorcia a 1–2 foglie. I rami grossi si potano in autunno.
Bonsai Zelkova (Olmo Giapponese)
La Zelkova è originaria di Giappone e Cina ed è spesso confusa con l’Olmo Cinese. Ha una crescita ordinata ed elegante.
Come curare un Bonsai Zelkova
Posizione: Bonsai da esterno. Se coltivata a lungo in casa, va comunque protetta in inverno.
Irrigazione: regolare, senza far seccare il terreno.
Concimazione: una o due volte al mese dalla primavera all’autunno.
Potatura: lascia allungare i germogli fino a 3 internodi e poi accorcia.
Rinvaso: ogni due anni, meno frequente su esemplari maturi.

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Ogni specie ha esigenze specifiche. Se non sei sicuro su irrigazione, posizione o potatura, il team di Bomboniere Green è a disposizione per consigli personalizzati.
